La prima domanda che mi viene spesso posta all'inizio di una pratica, per rispondere a questo interrogativo, riguarda i costi e il guadagno economico: "Ho possibilità di vincere?".
Ma in realtà, al di là della maggiore o minore probabilità di un esito economico favorevole e degli elementi giuridici del caso, c'è anche — e soprattutto — una questione di percorso personale. ![]()
Avviare una procedura giudiziaria rappresenta per alcune persone un passo per "andare fino in fondo", per far riconoscere ciò che hanno vissuto, per farsi ascoltare, per costringere la controparte a rispondere quando non lo ha fatto prima. A volte è una tappa necessaria in un percorso di ricostruzione. ![]()
Una procedura non ha lo stesso significato per una persona licenziata per giusta causa dopo 15 anni di carriera, che vede rimessa in discussione un'intera traiettoria professionale; per una persona che ha subito molestie per diversi anni e che ha paura di impegnarsi in un nuovo rapporto di lavoro; o per un giovane quadro licenziato dopo un anno, che trova facilmente un nuovo impiego qualche mese dopo.
Impugnare o no un licenziamento è quindi anche una questione di tempistica e di contesto personale. Non esiste una risposta giusta o sbagliata a questa domanda. ![]()
Questa è la riflessione che desideravo condividere in questo fine settimana.
Buon week‑end a tutti!